Santiago de Chile..
Il risveglio a Valpo, intorpidito e silenzioso..
ti ho cercato per un'attimo accanto a me, poi ho pensato..il mare..
Ho riletto le tue parole mentre il bus mi portava a santiago..monrtagne, mucche e case di legno..
penso..
Per la prima volta da due settimane mi sto allontanando dal mare, non ho piu' la mia via di fuga..
Prendo la metro, arrivo all'ostello, che in realta' e' piu' una casa..
Lascio tutto e mi tuffo nella citta', e la prima cosa che vedo voltato l'angolo e' il gruppo di giapponesi che era sulla nave e che sta per essere portato in aeroporto..
Il caso e' sempre beffardo con me..
La citta' e' bella, oggi mi sento meglio, forse e' proprio la lontananza dal mare, la rassegnazione a non vederlo per i prossimi mesi..
La giornata e' calda, il sole implacabile e io..sono l'unica deficiente che cammina al sole..
poi capisco, e mi metto anch'io all'ombra..
Le piazze sono piene di predicatori, e di gente che li incita urlando con le mani alzate al cielo,
a me scappa da ridere e corro via..
E' piena di parchi santiago, strade alberate,
esplorato il centro, decido di cercare la casa di neruda..
la mia guida lonely planet, mi dice che si trova nel barrio bellavista..e io ci vado..
prendo il metro, e mi ritrovo in una citta' diversa..bohemien, oserei dire..
mi lascio conquistare e alla fine trovo pure la casa di neruda..
un paio di foto per mia sorella..
e poi di nuovo alla metro..
per tornare a casa..
Ci torneremo amore mio, anche qui..
Adios santiago, domani si torna a casa..
bacini a tutti
ci rivediamo presto...
Etichette: Quando parto.., Te Amo..

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