Una casa a Santiago..

..Qualcosa si stava rompendo.Delicatamente, qualcosa si stava rompendo.Una mano invisibile era al lavoro sul mio volto, modellando la maschera definitiva che poi avrei incontrato in tutti gli specchi.
..io mi sedetti su una poltrona della prima fila per assicurarmi la solitudine, e lì piansi le mie prime lacrime da uomo, intuendo che mi si apriva davanti una strada infestata di dubbi, di fallimenti, di felicità effimere, i materiali della catastrofe che, però, rendono possibile l'odiosa fragilità dell'essere.
..Piansi lacrime che mischiavano il primo dolore per ciò che non aveva avuto modo di essere, con l'ostinata felicità per quanto sarebbe stato bello, sulla superficie bianca e profumata del fazzoletto.
L.S.
Omaggio ad una terra che ho sentito mia, prima ancora di possederla,
un'addio a quel che sono stata, e che, spero, non torni..
Etichette: Tutto scorre..

2 Comments:
si dice faffanculo, non addio!( ischerzo ovviamente, non dire faffanculo all'amic amia, uè bello!)
sepulveda...poesie d'amore in un paese in guerra
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